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ALOHA - Amore

ARTICOLI > Lo Sciamanesimo Hawaiano

I sette poteri dello sciamano: FILOSOFIA HUNA: IKE, KALA, MAKIA, MANAWA, ALOHA, MANA, PONO


ALOHA - Amore

5° PRINCIPIO – ALOHA : "Amare è essere felici con…"


Questo principio ci indica che cosa s’intende per amore nella filosofia Huna.
Aloha è la parola che gli Hawaiani utilizzano per esprimere il concetto di amore, ma il suo significato riassume un’intera frase, che può spiegarci lo stile di vita di questo popolo.
La traduzione, analizzando tutte le radici che compongono la parola, è la seguente: “condividere gioiosamente l’energia vitale nel presente”, da questo concetto trae origine lo spirito amichevole e pacifico che caratterizza la cultura Hawaiana.
Abbiamo visto, col 4° Principio, che solo nel momento presente possiamo utilizzare l’energia universale e, col 2° Principio, che tutto e tutti sono formati dall’energia e sono parte della stessa sostanza.
La frase presuppone un’espansione del proprio ego, per considerare gli altri come parte di sé, e invita a condividere l’esperienza della vita attingendo all’energia cosmica, disponibile per tutti incondizionatamente, per raggiungere la felicità.
Quindi l’amore esiste quando si è felici con gli altri, quando dai nostri rapporti eliminiamo la paura, la rabbia e il dubbio.
Il vero amore è incondizionato e parte dall’interno di noi, è un bisogno di espansione e condivisione per il desiderio di creare armonia.
“Mi manchi, senza di te non posso vivere”, sembra la frase di un innamorato, ma nasconde un comportamento manipolativo e un desiderio di possesso.
Amare non significa chiudersi in una gabbia, non è sofferenza e struggimento, ma uno stimolo verso il progresso e lo sviluppo, per l’espansione dei confini dell’Io; si esperisce nella gioiosa unione con gli altri.
L’Amore aumenta col diminuire della critica.
I giudizi negativi causano separazione, fisica e spirituale; inoltre, a causa del 3° Principio, quando si fa una critica e si porta l’attenzione sul negativo, viene rinforzato proprio l’aspetto che non si gradisce.
Invece quando si fa un elogio, il buono che c’è nell’altro si sviluppa e si accresce.
L’Amore si realizza con un’accettazione priva di giudizi.
Quando lodiamo o critichiamo qualcuno il nostro corpo reagisce alla cosa prendendola come un fatto personale. In base al 2° Principio, per cui tutto è energeticamente collegato, il corpo non distingue fra sé stesso e l’ambiente, quindi ogni critica che noi rivolgiamo all’esterno viene accolta come se fosse indirizzata al corpo.
Di fronte alla critica il corpo s’irrigidisce e accumula stress, e questo ci predispone ad ammalarci più facilmente o a subire incidenti, peggiorando eventuali condizioni di precaria salute.
Quando lodiamo qualcosa o qualcuno il meccanismo è lo stesso, ma in questo caso il corpo si sente spronato e incoraggiato, tende dunque a recuperare salute, gioia e vitalità.
Pertanto le critiche servono a ben poco e nessuno viene mai spronato a migliorare sottolineando e rinforzando il negativo. La lode invece produce effetti positivi ad ampio raggio; è un atto d’amore che sottolinea le buone qualità degli altri, andando contemporaneamente ad influire in modo benefico anche su di noi.
Se vi capitasse di ricevere delle critiche, difendete il vostro corpo dallo stress, facendovi immediatamente delle lodi. Potete fare questo ad alta voce o solo mentalmente, otterrete comunque un buon effetto di protezione.

5° POTERE – AMORE

Possiamo fare dell’Amore un vero e proprio potere sciamanico, utilizzandolo per incrementare il buono e il bello che c’è attorno a noi, e per creare armonia e benessere.
L’Amore è un perfetto strumento di guarigione, che può essere indirizzato verso noi stessi, gli altri, le situazioni e l’ambiente.
A questo fine dobbiamo prendere la buona abitudine di lodare e apprezzare le qualità positive di tutte le persone e delle cose che ci circondano.
Tutto può essere elogiato e incentivato, anche le qualità potenziali che non sono ancora sviluppate, ma che pur esistono allo stato latente.
Inviare energia d’amore a tutte queste situazioni favorisce la loro manifestazione.
Possiamo, ad esempio, augurare forza e salute ad una persona malata, oppure apprezzare la solidità del conto bancario di una persona in difficoltà economiche.
La cosa più importante è apprezzare, lodare, augurare, partendo dal cuore, con sincerità e convinzione.
In questa tecnica lavorando per gli altri si lavora anche per se stessi, poiché quando si aggrega l’energia universale, si utilizza il proprio corpo come canale.
Pertanto riceviamo la stessa energia curativa che inviamo agli altri, ottenendo buoni effetti su di noi, anche in presenza di eventuali resistenze alla guarigione dovute a sensi di colpa inconsci.
E’ più facile chiedere per gli altri che per se stessi.
Poiché non ci sono limiti, una guarigione coinvolge sempre tutta la collettività.

Esercizio:

Chiudete gli occhi e fatevi dei complimenti senza interrompervi per alcuni minuti.
Potete lodare le vostre buone qualità, le belle caratteristiche o i comportamenti positivi che avete.
Se non avete sufficienti complimenti da farvi per tutta la durata dell’esercizio, ripetete più volte gli stessi.
Se dovesse capitarvi di sentir affiorare autocritiche o reazioni negative, ignoratele e continuate ad andare avanti.

Siate coscienti delle sensazioni e delle emozioni che prova il corpo durante questo esercizio.

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