Il Genitore - Mental coaching in sport, business and health care

Fausto Donadelli

mental coaching in sport, business and health care

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SVILUPPO PERSONALE > Programmazione Neuro Linguistica > L'Analisi Transazionale


E’ il campo dell’appreso, è cioè lo stato dell’Io che comprende tutto ciò che i nostri genitori reali o altre figure importanti di riferimento ci hanno trasmesso.

In questo stato ci comportiamo, pensiamo e sentiamo in modi che ci sono stati proposti da altri e a cui noi abbiamo dato fiducia (forse i genitori, o i nonni, un insegnante, un autore, un sacerdote, un leader politico, un amico carismatico…)
E’ la parte di noi che include il senso del dovere, le regole sociali, i valori, i giudizi, le critiche, la nostra “morale” in senso ampio, l’ideologia, ma anche la capacità di aiutare, consigliare, proteggere e sostenere.

Si compone quindi di due aspetti:

1. il GENITORE NORMATIVO: che comanda, dà regole, valori, giudica, controlla, critica ….

aspetto positivo: prende posizione, ricorda le regole, trasmette valori. Le sue direttive mirano autenticamente a raggiungere gli obiettivi comuni, a gestire la complessità facendo rispettare le regole, persegue la giustizia, le critiche sono costruttive.

aspetto negativo: accentratore/iperattivo ma da una posizione di superiorità che ritiene l’altro non adeguato, non del tutto affidabile (per questo non delega); intransigente, accusatore, dogmatico, svaluta l’altro: “Finalmente ha capito, era ora!”.

Parole-chiave: senso del dovere, etica, rigore, severità ; se in eccesso: intransigenza, ipercriticità, accuse.

2. il GENITORE AFFETTIVO: che insegna, consiglia, sostiene, aiuta, difende, rassicura, è paziente….

aspetto positivo: spiega con pazienza, si prende cura, rassicura, aiuta a crescere, a gestire le difficoltà, fornisce consigli rispettando comunque la volontà dell’altro, si preoccupa del benessere altrui.

aspetto negativo: soffoca proteggendo troppo, eccede nel tollerare oltre il sensato, sminuisce gli eventi “Non importa, provvederò io…!”. Dà aiuto, non delega, si offre di fare perché “nessuno fa bene come lui”, quindi anch’esso è un accentratore.

Parole chiave: pazienza, disponibilità, aiuto; se in eccesso: si ritiene indispensabile, salvatore.

Come riconoscere questo Stato dell’Io non solo nel contenuto della comunicazione ma anche nella modalità non verbale?


Genitore Affettivo (gesti e comportamenti)

parole di apprezzamento
parole di incoraggiamento
mano sulla spalla, abbracci
sguardo dolce
sorriso
gesti morbidi
voce condiscendente

Parole:

“ti aiuto, non preoccuparti”
“va bene così…”
“lo faccio per te…”

Genitore Normativo (gesti e comportamenti)

  • indice teso (accusatore)

  • sopracciglia aggrottate

  • postura rigida

  • sguardo severo

  • viso contratto

  • voce decisa

  • tono secco


Parole:

  • “si deve, bisogna…”

  • “sempre, mai, tutti..…”

  • “è giusto, è sbagliato…”


Tutta la sfera del Genitore tende a rivolgere la sua attenzione agli altri, vale a dire che è orientato a intervenire sul comportamento altrui.

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