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Milton Model

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MILTON MODEL: anti-metamodello o metamodello alla rovescia impiegato per ricalcare e distrarre, utilizzando i processi di modellamento del cliente per ottenere la trance e gli obiettivi dello sforzo ipnotico. (Bandler e Grinder I modelli della tecnica ipnotica)

E' un MODELLO DI AMBIGUITA'. Il suo scopo è fornire solo strutture superficiali, che il soggetto può adattare alle sue strutture profonde.

Gli STRUMENTI del Milton Model sono:

RICALCO E GUIDAALLA MENTE INCONSCIAED UTILIZZAZIONE DELLA MENTE CONSCIADEL MILTON MODEL:PER LA MENTE INCONSCIA DEL SOGGETTOOGNI COMPORTAMENTO C'E' UNA BUONA MOTIVAZIONEINDIVIDUI FANNO DEL LORO MEGLIO CON LE RISORSE CHE HANNO A DISPOSIZIONE IN QUEL MOMENTOPOSIEDE, A DETERMINATI LIVELLI, TUTTE LE RISORSE DI CUI HA BISOGNOTRANCE IPNOTICA E' UNO STATO ATTIVO DI COOPERAZIONE


vedi Ambiguità, Cancellazione, Causa-effetto, Ipnosi, Meccanismi trasformazionali, Metafora, Metamodello, Modellamento causale, Nominalizzazione, Presupposto, Ricerca transderivazionale

I. PROCESSI DI MODELLAMENTO CAUSALE

"Nel linguaggio che usiamo per capire il senso della nostra esperienza, spesso cerchiamo di 'spiegare' le connessioni tra le diverse parti del nostro modello del mondo in termini causali. Adoperiamo i termini del linguaggio naturale e presumiamo in modo caratteristico una connessione necessaria tra queste parti della nostra esperienza.

Queste spiegazioni sono in genere assurde, in quanto tentano di ridurre le complesse circostanze che concorrono in un qualche evento a una 'causa' semplice, e spesso unica. Tuttavia, nel contesto dell'ipnosi, in cui uno degli obiettivi è dapprima il ricalco e poi la guida dell'esperienza del cliente, questo processo ha un valore positivo. L'ipnotista può servirsene per aiutare il cliente a conseguire lo stato di trance desiderato. (Specificamente, l'ipnotista può stabilire nessi causali tra le parti verificabili dell'esperienza del cliente e il comportamento desiderato. La forza della connessione varia dal semplice co-avvenimento a una connessione di necessità). (Bandler Magia in azione).

1) CONGIUNZIONI

Uso dei connettivi "e", "ma" (per esempio "e non"). Rappresentano la forma più debole di collegamento.

Es.: "Tu puoi guardarmi e sentire un crescente senso di curiosità"

"Puoi a volte sembrare confuso, ma continui a imparare inconsciamente".

2) CAUSATIVA IMPLCITA

Uso di connettivi "come", "mentre", "durante", "prima", "dopo", ecc.

Es.: "Poichè sei qui, puoi imparare in modi nuovi e diversi"

"Mentre pensi a nuove soluzioni, puoi anche entrare più profondamente in trance".

3) CAUSA-EFFETTO

Uso dei predicati che esprimono una connessione necessaria tra parti dell'esperienza di chi parla, come "fa", "causa", "obbliga", "richiede", "perchè", "se ... allora", ecc.

Es.: "L'uso di questi schemi linguistici farà di te un ipnotista migliore"

"Non avrai più lo stesso problema, perchè adesso sai cosa fare".


II. LETTURA DEL PENSIERO

"Si tratta di un processo di modellamento che è in stretto rapporto con il modellamento causale. Gli enunciati di lettura del pensiero sono enunciati in cui una persona asserisce di conoscere pensieri e sentimenti di un'altra persona, senza specificare attraverso quale processo sia giunta a questa informazione. Sono utili nel ricalco e nella guida del cliente" (Bandler Magia in azione).

Es. "Ti devi star domandando cosa significa ciò"

"Presto sperimenterai un senso persino più profondo di comodità"


III. FENOMENI TRANSDERIVAZIONALI

"La transderivazione si riferisce al processo che l'ascoltatore ripercorre per produrre senso. Ascoltando una struttura superficiale e recuperando la sua struttura profonda associata, che ha poco o nessun rapporto di significato ovvio per l'esperienza in corso dell'ascoltatore, quest'ultimo attiva un processo di recupero del significato addizionale che sviluppa significati disponibili per la parte inconscia della mente del cliente, ma non per la parte conscia. Da questo insieme il cliente selezionerà il significato più rilevante per la sua esperienza in corso. Le forme di struttura superficiale che attivano la ricerca transderivazionale sono: (Bandler Magia in azione)

1) INDICE REFERENZIALE GENERICO

Le frasi con nomi e quelle senza riferimento all'esperienza del cliente gli consentono un accesso completo al processo di ricerca transderivazionale.

ES.: "Certe sensazioni nelle tue mani aumenteranno"

"Le persone possono imparare a ottenere molto più divertimento dalle proprie vite".


2) VERBI NON SPECIFICATI

L'uso di verbi non specificati vi mette in grado di ricalcare il cliente, in quanto aumenta al massimo la verosimiglianza dell'enunciato che contiene l'esperienza. Nello stesso tempo richiede la sua attenzione su qualche parte dell'esperienza.

Es.: "E tu puoi chiederti cosa significa questo"

"Tu davvero saprai quando l'avrai scoperto"

3) VIOLAZIONE DELLA LIMITAZIONE SELETTIVA


Questa è la classe delle strutture superficiali dette di solito metafore. Sono violazioni del significato correttamente formato in quanto compreso dai parlanti nativi di una lingua. Quando il cliente sente una frase con tale violazione della restrizione selettiva, l'onere della costruzione del significato in questa comunicazione ricade su di lui.

Es.: "L'uomo ha bevuto il sasso"

"Il fiore era furioso".

4) CANCELLAZIONE

Quando una parte del significato di una frase (la struttura profonda) non ha una rappresentazione della struttura superficiale (la frase effettivamente detta al cliente). Ciò lascia il cliente libero di generare il significato che è più rilevante per la sua esperienza.

Es. "Sembra un compito impossibile" (Sembra impossibile per chi?)

"Tu stai facendo la stessa cosa che hai fatto quando sei venuto a scuola per la prima volta (Fatto che cosa? La stessa cosa per chi?)

5) FRAMMENTO DI FRASE

I frammenti sono parti di frase. Tali frammenti, risultato di una cancellazione non grammaticale, obbligano il cliente al massimo della partecipazione per produrre un significato completo.

Es.: "Fermati un momento ..."

" ... e continui a chiedere .. e davvero ..."

6) NOMINALIZZAZIONI

La nominalizzazione è il processo di volgere una parola, oppure un verbo che designa un processo, in un evento o una cosa. Ciò avviene quasi sempre con la totale cancellazione di qualche indice referenziale. Obbliga il cliente a recuperare le parti cancellate attivando, dal suo modello del mondo, il significato che servirà meglio i suoi propositi e i suoi bisogni.

Es.: "L'assoluta comodità della conoscenza e della chiarezza ..."

"La presenza del rilassamento e della curiosità ... "


IV. AMBIGUITA'

"L'ambiguità si presenta quando una struttura superficiale può avere più di un significato. Ciò obbliga il cliente a selezionare il significato più appropriato dall'insieme delle possibili strutture profonde che la singola struttura superficiale rappresenta. Ci sono quattro tipi di ambiguità:(Bandler Magia in azione).

1) FONOLOGICA

Questo tipo di ambiguità si presenta quando il suono di una frase ha differenti significati.

Es.: "Sono solo semicerchi" (Sono solo se mi cerchi)

2) SINTATTICA

Le ambiguità sintattiche si presentano quando la funzione sintattica di una parola non può essere determinata dal contesto immediato.

Es: "La visita dei parenti" (Chi visita chi?)

"L'ipnosi di un ipnotizzatore può essere pericolosa" (Pericolosa per chi?)

3) DI PORTATA

L'ambiguità di portata si presenta quando dal contesto linguistico immediato non può essere determinato il senso applicato a quella frase da qualche altra parte di quella frase.

Es. "Parlarti come un bambino" (Chi è il bambino?)

4) DI PUNTEGGIATURA

L'ambiguità di punteggiatura si presenta quando una sequenza di parole risulta dalla sovrapposizione di due strutture superficiali ben formate che condividono una parola o frase.

Es.: "Quel tennista ha commesso un doppio fallo ancora se hai coraggio"

"Prova a rispondere a questa domanda tutti al diavolo"


V. MINORI STRUTTURE INCLUSE

"Le strutture superficiali che includono un'altra struttura possono essere preziose per dare comandi incastrati e per costruire risposte potenziali".(Bandler Magia in azione).

1) DOMANDE INCASTRATE

Le domande incastrate costruiscono un potenziale di risposta del cliente facendo sorgere domande senza consentire una risposta palese dal cliente stesso. Presuppongono spesso qualche altro comando.

ES.: "Spero che tu ti senta meglio"

"Mi chiedo se tu sai davvero quale mano si alzerà per prima"

2) COMANDI INCASTRATI

I comandi incastrati trasmettono suggestioni al cliente indirettamente e perciò rendono difficile resistere. Costituiscono uno schema di strutture superficiali che includono un comando dentro se stesse. Sono simili alle domande incastrate.

Es.: "Conobbi una volta un uomo che aveva davvero capito come vivere bene a proposito ... "

"Puoi imparare qualsiasi cosa se solo ti concedi una possibilità di rilassarti".

3) CITAZIONI

La presentazione letterale di alcune conversazioni o scambi verbali è compresa a livello conscio dall'ascoltatore come attribuita a qualcuno nella storia, tuttavia spesso ha un effetto come se il comando fosse stato dato all'ascoltatore direttamente, a eccezione del fatto che chi ascolta risponde inconsciamente.

Es.: "Qualcuno una volta mi disse: 'Adesso chiudi gli occhi'"

"Cosa vuol dire quando qualcuno dice: 'Non muoverti e non parlare'?".


VI. SIGNIFICATI DERIVATI

"Quando ci serviamo del linguaggio presumiamo in chi ascolta la capacità di udire le nostre strutture superficiali e di decodificarle dalle sequenze di suoni in significati. Inoltre presumiamo certe capacità ulteriori per decifrare significati supplementari da ciò che offriamo; per esempio, per stabilire un contesto nel quale ciò che noi diciamo potrebbe avere un valore pragmatico".(Bandler Magia in azione).

1) PRESUPPOSTI

Un presupposto è una frase che deve essere vera perchè abbia senso qualche altra frase. Siccome un presupposto non è parte di una struttura profonda di una frase, il suo uso coinvolge il cliente come un attivo partecipante nel produrre significato (in questo caso si tratta di un significato derivato) e propone più di una possibilità, quale che sia il presupposto.

Es.: "Mi chiedo se sei consapevole che sei in una trance profonda?" (Presupposto: tu sei profondamente in trance)

"Sam non vide il gatto sulla tavola (Presupposto: c'era un gatto sulla tavola).

2) POSTULATI DI CONVERSAZIONE

Come con un presupposto, il significato trasmesso da un postulato di conversazione è un significato derivato; non è parte della struttura profonda recuperata dal cliente ma richiede un procedimento supplementare. Servendosi di un postulato di conversazione l'ipnotista può evitare di dare simultaneamente i comandi, consentendo in questo modo al cliente di scegliere se rispondere ed evitando l'instaurazione di un rapporto autoritario.


Es. "Puoi lasciare che la tua mano si alzi?"

"Non c'è bisogno che ti muova".

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